Archeologia medievale e storia degli insediamenti

In Sicilia, la tematica dei villaggi abbandonati è stata inizialmente promossa da Carmelo Trasselli che, in collaborazione con Henri Bresc, Franco D’Angelo e Camillo Filangeri, ha dato vita, sulla scia di altri gruppi spontanei di ricerca in Italia e all’estero, al G.R.A.M. (Gruppo Ricerche Archeologia Medievale), intraprendendo una serie di prospezioni sul campo finalizzate all’individuazione dei siti medievali siciliani.

In questo contesto, preziosissima appare la vastissima schedatura documentaria degli abitati medievali della Sicilia condotta da Henri Bresc, che ha condotto schematiche ricostruzioni cartografiche su scala regionale, individuando così fenomeni macroscopici quali la grande diffusione dei casali nel XII secolo e ancora all’inizio del successivo e il declino di questo tipo d’insediamento fino alla sparizione completa.

Per il territorio monrealese imprescindibile è invece la Monreale Survey  avviata da Jeremy Jonhs. Lo studioso inglese iniziò come tesi di dottorato uno studio di tipo prettamente storico sui musulmani della Sicilia normanna ed esaminò a fondo la documentazione monrealese; a partire da questa, e in particolare dal grande privilegio del 1182, la ricerca si ampliò enormemente, divenendo il primo grande esperimento di ricognizione di superficie su vasta area intrapreso in Sicilia. Per i risultati di questo lavoro v.

  • J. Johns, The Monreale Survey: indigenes and invaders in Medieval West Sicily, in Papers in Italian Archaeology, IV. Classical and Medievale Archaeology, 246 (1985), pp. 215-223.

  • Id., La Monreale Survey. Insediamento medievale in Sicilia occidentale: premesse, metodi, problemi e alcuni risultati preliminari, in Castrum 2. Structures de lhabitat et occupation du sol dans les pays meditérranéen: les médothes et lapport de larcheologie intensive, a cura di G. Noyè, Roma-Madrid 1988, pp. 73-84.

Le considerazioni di Johns sono state riprese anche dalla Rizzo in un recente convegno di archeologia medievale, cfr.

Le fasi cronologiche e il problema congiunto della continuità dell’insediamento fra l’epoca antica e quella medievale rimangono tuttavia ancora da chiarire.

Numerosissimi gli studi sui castelli siciliani.

Tra i contributi a carattere generale si rimanda in part. a:

  • H. Bresc, Terre e castelli: le fortificazioni nella Sicilia araba e normanna, in Castelli: storia e archeologia. Atti del convegno internazionale (Cuneo 6-8 dicembre1981), a cura di R. Comba e A.A. Settia, Torino 1984, pp. 73-87.

  • A. Cassi Ramelli, Scacchieri fortificati italiani, in Castellum, 3 (1966), pp. 18-24.

Lo studioso ha distinto quattro categorie di fortificazioni: quelle di occupazione stabile, quelle di controllo militare o di esazione fiscale – poste lungo i percorsi comuni e obbligati – quelle di salvaguardia attorno ad ostacoli come zone paludose o corsi d’acqua, e quelle di semplice rifugio temporaneo in caso di pericolo o di segnalazione, di solito relegate in posizione secondaria, lontane dalle strade principali.

Ma l’incastellamento è fenomeno complesso, non inquadrabile in ricostruzioni eccessivamente omogenee perché fondamentalmente legato alla geografia, alle intrinseche condizioni delle diverse aree e alla stessa interpretazione delle fonti:

«il fatto che l’incastellamento sia comune a tutto l’Occidente europeo non basta a fare di esso un fenomeno omogeneo. L’improvviso pullulare di fortezze nell’Italia del Nord si presenta con connotati alquanto diversi da quelli che sono stati osservati nella parte centro-meridionale della penisola»,

A.A. Settia, Lo sviluppo degli abitati rurali in alta Italia: villaggi, castelli e borghi dall’alto al basso Medioevo, in Medioevo rurale. Sulle tracce della civiltà contadina, a cura di V. Fumagalli, G. Rossetti, Bologna, Il Mulino 1980 (Problemi e prospettive. Serie di storia), pp. 157-184.

 

Bibliografia generale

Il Rollum Bullarum

Analisi delle divisae di Monreale

Semiotica dei confini e descrizione del territorio

Le forme dell’insediamento

Sezione Storia e territorio di Monreale

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